Origini della parrocchia di Santa Giulia
Costorio e Codolazza
Il territorio della Parrocchia di Costorio è composto da due contrade storicamente distinte: Codolazza, all’estremità settentrionale di Concesio, al confine con Carcina; e Costorio – in senso stretto – a sud di Codolazza, sviluppatasi lungo l’antica strada pedemontana che correva lungo l’acquedotto romano (l’attuale via Costorio).
Il confine tra le due contrade è convenzionalmente costituito dai due ponti paralleli sopra la Strada Provinciale della Valtrompia: l’uno (rifacimento di un ponte d’epoca asburgica) incanala l’acqua del torrente Tronto che dalla Valpiana scende verso il Mella, mentre l’altro funge da sovrappasso pedonale.
Tra Ottocento e Novecento
Fino al 1952, Costorio, pur avendo un luogo di culto dedicato a Santa Giulia, Vergine e Martire, non costituiva Parrocchia, ma dipendeva dalla Pieve di Concesio, con tutte le difficoltà che questo comportava, e che gli abitanti di Costorio dovettero affrontare per secoli: a Costorio si celebrava la Santa Messa ogni mattina, e dai primi del Novecento, iniziò ad esserci un Curato stabilmente residente a Costorio; ma in occasione di alcune festività solenni dell’anno liturgico, nonché per battesimi, cresime, prime comunioni, matrimoni e funerali ci si doveva recare alla Pieve.
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Tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento, la crescita della popolazione rese urgente la costruzione di una chiesa più ampia ed imponente, perché l’antica chiesetta non era più sufficiente per le esigenze della frazione, alla quale nel 1909 venne assegnato stabilmente un Curato nella persona di don Abramo Rantini: fu proprio quest’ultimo, dopo la raccolta fatta tra la popolazione di Costorio, a convincere la Fabbriceria della Pieve della necessità di edificare un nuovo luogo di culto, che venne solennemente inaugurato dal Vescovo di Brescia, mons. Giacinto Gaggia, il 1° settembre 1912.
A don Abramo succedettero prima don Bortolo Balduchelli, dal 1913 al 1919, e poi don Eugenio Cattina, che lasciò un segno incisivo nella comunità cristiana di Costorio e Codolazza: il suo ministero, durato trentatré anni, coincise, storicamente, con un periodo molto difficile, caratterizzato verso la sua conclusione dalla Seconda guerra mondiale; proprio il 25 aprile 1945, ultimo giorno di guerra, un bombardamento anglo-americano colpì alcune case uccidendo due persone.
Don Eugenio Cattina
Negli anni del secondo dopoguerra, l’aumento del numero dei fedeli di Costorio e Codolazza indusse a riflettere sull’eventualità che si potesse costituire una Parrocchia autonoma: se ne discusse a partire dalla visita pastorale del Vescovo, mons. Giacinto Tredici, nel 1947.
Gli abitanti di Costorio e Codolazza iniziarono a darsi da fare, perché la chiesa di Santa Giulia potesse diventare sede di una nuova Parrocchia; lo stesso don Cattina si era impegnato ad eseguire i primi rilevanti interventi, come la decorazione della chiesa, la sistemazione delle campane, la costruzione della sagrestia e dei confessionali, mentre la vecchia chiesetta veniva adibita ad asilo e a sede dell’Azione Cattolica.
Alla morte di don Cattina, avvenuta il 16 marzo 1952, il Parroco, don Luigi Bosio, lo ricordò pregandolo «di ottenere due grazie ai tuoi desolati fedeli: che nessuno dei tuoi figli vada perduto; che presto Costorio abbia un tuo degno e zelante successore».
Don Armando Porteri e la nascita della Parrocchia
Don Armando Porteri (1912 – 1991), dopo essere stato Curato a Collio e alla Pieve di Concesio, venne inviato a Costorio il 1° giugno 1952 per divenirne il primo Parroco.
Nel frattempo, il 10 settembre 1952, il Vescovo di Brescia, mons. Giacinto Tredici, lo nominò Economo Spirituale per consentirgli di celebrare a Costorio alcuni matrimoni (ce n’erano in programma sei fino alla fine dell’anno) e non ritardare oltre la vita parrocchiale: il primo matrimonio venne celebrato l’11 settembre (Giuseppe Galleri e Cesarina Muffolini), il primo battesimo il 14 settembre (Mariosa Bonardi) ed il primo funerale il 29 novembre 1952 (Francesco Fisogni).
Il 21 novembre 1952 venne quindi emanato il Decreto Vescovile con cui veniva eretta la Parrocchia di Costorio, intitolata a Santa Giulia, Vergine e Martire, e nel medesimo documento risultano sottolineate le ragioni che avevano giustificato tale decisione: il discreto numero di fedeli di questa comunità (allora, un po’ più di ottocento) e soprattutto la distanza dalla chiesa parrocchiale di Concesio, che avrebbe potuto rendere meno ferventi i fedeli di Costorio e Codolazza.
Il 14 dicembre 1952, con un nuovo Decreto, il Vescovo conferiva a don Armando Porteri il beneficio parrocchiale sotto il titolo di Santa Giulia, Vergine e Martire, in Costorio.
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L’anno successivo fu sempre il Vescovo, mons. Giacinto Tredici, a portare a Costorio la reliquia di Santa Giulia, Patrona della comunità, il 20 giugno 1953, e a celebrare le prime Cresime.
Infine, con Decreto del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi datato 11 aprile 1955, giunse il riconoscimento civile della nuova Parrocchia.
Nel corso del suo lungo parrocchiato, durato trentun anni, don Armando si è speso affinché la comunità di Costorio potesse ottenere le strutture di cui aveva bisogno, non solo dotando la Parrocchia di nuovi ambienti (aule di catechismo, campo sportivo, cinema-teatro, circolo ricreativo…) ma anche insistendo presso le autorità civili, specialmente l’Amministrazione Comunale, affinché anche a Costorio potessero esserci le scuole, il cimitero, i servizi essenziali. Ma soprattutto è stato l’anima della sua comunità (di cui raccontava le vicende sulle pagine del bollettino parrocchiale), capace di farsi amare dai propri parrocchiani di ogni età, dai quali si è congedato, dopo aver trascorso gli ultimi anni di ministero alla Casa di riposo di Concesio, con la frase posta a conclusione del suo testamento spirituale: “Il mio appuntamento per tutti è il Paradiso”.
I successivi Parroci fino ad oggi
Alla guida della comunità parrocchiale di Costorio, dopo don Armando, si sono avvicendati:
- don Luigi Raffelli, Parroco dal 1983 al 1994;
- don Angelo Pizzato, Parroco dal 1994 al 2006;
- mons. Gianluca Gerbino, Parroco dal 2006 al 2013;
- mons. Secondo (Dino) Osio, Parroco dal 2013 al 2016;
- mons. Fabio Peli, Parroco dal 2016.
Dal 2013 la Parrocchia di Costorio ha intrapreso, prima più strettamente con la Parrocchia della Pieve e poi anche con le Parrocchie di Sant’Andrea e di San Vigilio, il cammino che ha condotto alla costituzione dell’Unità Pastorale di Concesio intitolata a San Paolo VI.
Per approfondimenti:
Laura Bazzana – Andrea Galleri, Le pietre parlano, i fedeli ricordano. La Parrocchiale di Costorio e don Armando Porteri nel loro centenario, Parrocchia Santa Giulia in Costorio, 2012.
