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L’antica chiesetta Parrocchia di Santa Giulia in Costorio

L’antica chiesetta

Cenni storici

Le più antiche tracce storiche in cui compare l’antica chiesetta (oratorio) di Costorio, dedicata a Santa Giulia, sono alcuni documenti del monastero benedettino di San Salvatore e Santa Giulia a Brescia risalenti al 1184; successivamente, la chiesetta compare negli atti delle visite pastorali a partire dal 1567.

Nel 1580 il rev. Vincenzo Antonini visitò la Valtrompia per conto del Cardinale Carlo Borromeo, Arcivescovo di Milano e futuro Santo: il 25 marzo giunse a Costorio per visitare l’oratorio, che risultava ancora sconsacrato e nel quale si celebrava la Messa solo nel giorno della memoria liturgica di Santa Giulia. Pochi anni dopo, a cavallo tra XVI e XVII secolo, vennero realizzati anche una casa ed un orto per il cappellano.

La chiesa venne benedetta il 30 maggio 1615, restando il principale luogo di culto della comunità cristiana di Costorio sino alla costruzione della nuova chiesa nel 1912.

Non più utilizzata per le celebrazioni liturgiche, l’antica chiesetta venne utilizzata come scuola materna, ma anche come luogo delle adunanze di Azione Cattolica, come teatro e come sala per le proiezioni cinematografiche. In occasione della costruzione delle stanze comprese tra la chiesetta e la vecchia canonica, nel 1954, i relativi scavi portarono alla luce numerosissime ossa umane che erano sepolte da secoli nel sottosuolo, testimoniando la probabile presenza di una circostante area cimiteriale.

Dopo la realizzazione del cinema-teatro e delle nuove aule di catechismo, nel 1961, l’antica chiesetta divenne sede, nel 1970, del Circolo Ricreativo della Gioventù «Giovan Battista Montini», che ospitava il bar dell’Oratorio con le adiacenti sale destinate ai giochi.

Trasferito il bar nel nuovo Oratorio «Paolo VI e Giovanni Paolo II» nel 2011, la chiesetta è stata ripristinata al culto nel 2013 al fine di ospitare le celebrazioni feriali, anche se da alcuni anni risulta utilizzata prevalentemente per le Confessioni.

Breve descrizione

La struttura dell’antica chiesetta dedicata a Santa Giulia è molto semplicemente quella di una capanna: si tratta di un unico ambiente di forma pressoché rettangolare (con qualche irregolarità), che comprende l’aula ed il presbiterio, sormontati rispettivamente da una volta a botte e da una volta a vela. 

Nella facciata si trova il portale d’ingresso, mentre un’altra apertura mette in comunicazione la chiesetta con il cortile interno della vecchia canonica. 

Sul lato sinistro si trova una cappella laterale con la statua della Madonna; sullo stesso lato è collocato anche il campanile. Sul lato destro, invece, si trova un’importante testimonianza storica: una lapide sulla quale è riportato che il 28 ottobre 1622 all’eremita carmelitano Andrea Zanardini veniva concessa la facoltà di celebrare una Messa settimanale (e non più soltanto nel giorno della memoria liturgica di Santa Giulia). 

La chiesetta è impreziosita dalla presenza di una statua in terracotta di Santa Giulia, donata alla Parrocchia nel 2006, oltre che della pala, raffigurante la medesima Patrona, e delle stazioni della Via Crucis, opera recente di artisti locali. 

Per approfondimenti:

Laura Bazzana – Andrea Galleri, Le pietre parlano, i fedeli ricordano. La Parrocchiale di Costorio e don Armando Porteri nel loro centenario, Parrocchia Santa Giulia in Costorio, 2012.

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