Storia della parrocchia dei Santi Vigilio e Gregorio Magno
La Parrocchia dei Santi Vigilio e Gregorio Magno poggia su una tradizione antica del culto per San Vigilio, favorita dalla vicinanza geografica e dall’influsso del santo nella zona posta fra il Trentino e la nostra regione lombarda. Per secoli la venerazione per San Vigilio (la cui festa ricorre il 26 giugno) è stata fondata sul culto popolare e sulle testimonianze agiografiche.
L’antica chiesa di San Vigilio (San Velgio), detta “al monte”, dovrebbe risalire al secolo XI. L’edificio, tuttora esistente e che rimarrà a lungo chiesa parrocchiale, sorge su un’area sepolcrale romana. Pregevole è la tela posta sopra l’altare maggiore (1615-1620) raffigurante la Madonna col Bambino in gloria, San Vigilio e altri santi; sull’arco trionfale è situato un prezioso crocifisso ligneo del ‘500.
Verso la fine del XIII secolo, alla chiesa di San Velgio si aggiunge un altro edificio sacro eretto nel centro abitato e che diventerà la nuova parrocchiale. Inizialmente si trattava di una cappella la cui ricostruzione fu avviata nel 1632.
La chiesa subì poi diverse trasformazioni; le più recenti sono del secolo XVIII, mentre l’ultima è del 1932, quando fu prolungata con altre due campate. Nel 1989 è stata completata con la costruzione di un portico e l’intonacatura della superficie.
Il tempio sacro è impreziosito da una serie prestigiosa di dipinti che arricchiscono le cappelle e l’altare maggiore. Notevoli, fra gli altri, la pala (1569) raffigurante la Madonna con il Bambino venerata dai santi patroni Gregorio papa e Vigilio vescovo e la Pietà (1550) collocata su un altare laterale.
