Pure come Pellegrini di Speranza dell’attuale Giubileo e di quello del 1975 di S. Paolo VI con simbolo ancora visibile. Eucaristia ben compartecipata in vero anfiteatro naturale come una cattedrale, affermò il Padre Ettore Andrich Oblato di Maria Immacolata, poi onorata, tra gli altri, dal neovescovo Comboniano in Brasile nel 1996, monsignor Franco Masserdotti. Quindi da don Giorgio Peroni Fidei Donum da 45 anni in Ecuador, e da Mons. Fabio parroco e da don Andrea Marini, prete-operaio Fidei Donum in El Salvador, in presenza di Autorità comunali e Corpo forestale.
Recitammo la Preghiera del Pellegrino impegnati a trasmettere alle nuove generazioni specie in questo imbarbarimento semantico di terza guerra mondiale: che vi salgano i Grest con animatori e preti, le Scolaresche con loro insegnanti di Scienze e Religione. Senza automemoria scritta non c’è autofuturo tra uguali. E questa risulta superdatata: ora inizia il COP 30 A BELEM in Amazzonia: che al disastro ecologico mondiale si risponda con eolico e solare egualitario in vera PACE frutto di giustizia.
Gratissimi al Rinfrescobis Bontempi e ai Concertisti Armonica a bocca della Val Trompia…
Sempre più in cordata
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