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Suor Teresina Rosanna (Figlie di Maria Immacolata): il “sì” al Signore nel 65° anniversario della professione dei voti perpetui

4 Dicembre 2025 | Numero 3/2025

A cura di Suor Stefania Fiorini

In occasione della Settimana montiniana di quest’anno, domenica 21 settembre in Basilica è stata celebrata la Santa Messa, nella quale sono stati ricordati gli anniversari di ordinazione sacerdotale di mons. Secondo Osio (sessantesimo), del Parroco mons. Fabio Peli (trentacinquesimo) e don Manuel Donzelli (venticinquesimo), nonché gli anniversari di professione religiosa di suor Teresina Rosanna (sessantacinquesimo) e suor Stefania Fiorini (trentesimo), delle Figlie di Maria Ausiliatrice, le quali prestano il loro prezioso servizio presso la Casa del Papa e per tutta la nostra Unità Pastorale.

A tale proposito, abbiamo quindi chiesto a suor Teresina, che tutta la Comunità concesiana conosce, e di cui apprezza il contributo discreto ed umile, quale “decana” in questa festa degli anniversari, di volerci offrire una testimonianza circa il significato della consacrazione religiosa. A lei, quindi, la parola: 

Suor Teresina, in questi sessantacinque anni di vita consacrata, quali momenti o eventi, riconosciuti come “segni della fedeltà di Dio”, custodisce con maggiore gratitudine, e perché?
Il primo momento che ricordo come particolarmente significativo è la celebrazione dei voti perpetui, perché ho sentito maggiormente la fedeltà di Dio nella mia vita.
L’altro momento che ritengo fondamentale e che custodisco con tanta gratitudine è la mia missione a Roma come bibliotecaria nella nostra Facoltà di Scienze dell’educazione a servizio dei giovani. Qui ho sentito la benevolenza del Signore nell’affidarmi i giovani che ho incontrato.
In generale, posso dire, che le consorelle che ho conosciuto nei vari incarichi conferitimi dal mio Istituto, sono state sempre un aiuto per vivere sempre meglio la mia vocazione.

Dopo tanti anni di testimonianza nella comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice, quale aspetto del carisma salesiano ritiene più importante continuare a vivere e a trasmettere?
Sulla testimonianza di don Bosco e madre Mazzarello, ritengo che i tratti del carisma educativo che ci hanno affidato mi permettano di vivere avvicinando le persone con accoglienza, benevolenza e gioia.

Guardando al proprio “sì” pronunciato tanti anni fa, che significato ha poter oggi svolgere il Suo servizio alla Chiesa presso la Casa natale di San Paolo VI a Concesio?
È continuare in modo diverso, a servizio della Chiesa, la mia missione educativa e di evangelizzazione mettendo al centro la santità di Paolo VI.

Anniversario suor Teresina

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