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20 – 21 – 26 giugno 2026: giorni di festa per il Patrono San Vigilio

1 Settembre 2026 | Numero 2/2026, S. Vigilio News

Scorrono gli anni e i ricordi di un bel tempo trascorso, vissuto fra esperienze e incontri che danno un senso al nostro cammino. Abbiamo bisogno tutti di alzare lo sguardo per essere accompagnati a ritrovare le radici delle nostre storie comuni e personali. I nostri avi, fra le nostre contrade, hanno ricevuto il dono dell’incontro reale con San Vigilio. Oggi lo veneriamo come Santo ma anche lui è stato un uomo come noi che ha però fatto l’esperienza di un Amore più grande, di quel Cristo che gli ha cambiato la vita. L’annuncio del Vangelo era la sua priorità e i nostri padri hanno saputo accogliere dalle sue parole, dalla sua vita, una nuova capacità di amare, di condividere. Noi, a distanza di secoli, conserviamo ancora nel cuore questi tratti, pur nella nostra fatica, con le nostre debolezze. Perché ogni anno, ricordiamo il nostro Patrono e gli dedichiamo una festa? Fondamentalmente perché vogliamo rinnovare la nostra Fede e comprendere meglio noi stessi, camminando insieme. San Vigilio, ancora oggi, esprime l’uomo che ognuno di noi vorrebbe essere, che vorrebbe incontrare… il migliore, un modello per ognuno di noi.

La festa è stata aperta sabato 20 giugno, nella Chiesa Parrocchiale, con il concerto “Tra Voce e Spirito. Armonie per il Santo Patrono”, eseguito in modo magistrale dal Gruppo Corale L’Estro Armonico APS; le voci, guidate dal Maestro Fabrizio Bolognini, sono state una gioia per il cuore.

La Celebrazione Eucaristica di domenica 21 giugno, alle ore 10.30, è stata presieduta dall’Arcivescovo di Trento monsignor Lauro Tisi che, con gioia, ha accolto l’invito della nostra Parrocchia e dell’Associazione San Vigilio Solidale a vivere insieme questa festa. Ci hanno unito la stessa Fede in Cristo e San Vigilio, Patrono di Trento e della nostra Comunità, al quale abbiamo potuto affidare la nostra preghiera.

È stato un dono aver condiviso questo tempo di Grazia; al Vescovo abbiamo espresso tutta la nostra gratitudine anche per l’accoglienza fraterna dello scorso anno nella sua Diocesi di Trento. Queste sono alcune sue parole pronunciate durante l’omelia: “Siamo a volte immersi nella paura, nell’angoscia ma il Vangelo ci dice ‘non abbiate paura’! Le nostre relazioni talvolta vengono meno perché perdiamo il valore dei volti. La radice delle nostre paure è considerare gli altri come antagonisti. Allora dobbiamo chiederci: come sono le nostre relazioni? Che valore hanno i volti per noi? Bisogna rimettere in cima alla lista delle agende delle nostre giornate il volto delle persone, prendendoci cura delle fragilità. Il volto di Dio è tutto, è il volto della tenerezza, della misericordia per tutti, nessuno è escluso. Lui crede nell’umano perché l’umano è bello, è un incanto. Abbiamo bisogno di una narrazione umana che ci parli di noi e del bello che ci abita. Dobbiamo tenere insieme corpo e spirito. Il corpo è una bellissima notizia se abitato dallo Spirito di Dio che ci invita a donare la vita. In quale Dio noi crediamo? Lui è la grande terapia che mette al centro il volto dell’uomo, Lui è il Dio dell’abbraccio e del perdono. Non perdiamo le ragioni profonde del vivere: il corpo è l’incontro di Dio. Il nostro deve essere un corpo che si spende per il fratello. Ci deve essere qualcuno, nella tua vita, per cui saresti disposto a morire. Allora dobbiamo alzarci al mattino ed avere qualcuno per cui vivere. Fare memoria di San Vigilio e dei martiri è comprendere, sul loro esempio, che una vita trattenuta è una vita perduta mentre una vita spesa per i fratelli è una vita guadagnata. Lo Spirito Santo ci aiuti a comprendere questo”.

Nella preghiera abbiamo fatto memoria anche del Vescovo Giulio Nicolini, nato cento anni fa a San Vigilio e ritornato al Padre il 19 giugno del 2001.

Quale segno di fraternità, comunione e devozione filiale, l’Unità Pastorale di Concesio ha donato a monsignor Lauro una reliquia di San Paolo VI. Il Vescovo, ricevendo il dono con grande commozione, ha sottolineato l’affetto e il legame che nutre per papa Montini del quale ha letto e meditato ogni scritto; il Pontefice è stato un punto di riferimento per la sua vita.

Durante la Celebrazione abbiamo poi ricordato quindici coppie della nostra comunità che festeggiano, quest’anno, un anniversario particolare di matrimonio.  A loro il Vescovo e don Edoardo hanno consegnato un piccolo volume dedicato al nostro caro mons. Giulio Nicolini, dal titolo “Un uomo di Dio in pienezza e semplicità di cuore”. Il testo è stato pubblicato grazie al contributo e sostegno di San Vigilio Solidale.

È stata una ricorrenza preziosa, un segno che ogni tanto occorre fermarsi e fare festa per ridirsi, con le parole e i gesti, la bellezza dell’amore.

È un segno di fedeltà che si rinnova, un sì pronunciato di nuovo davanti al Signore.

Dopo la Santa Messa il presidente di San Vigilio Solidale, con alcuni volontari, ha accompagnato il Vescovo Tisi a visitare la Casa della Pace e la Chiesa di San Velgio al monte. L’Associazione ha poi donato un rilevante contributo che il Vescovo utilizzerà per sostenere il dormitorio di Trento.

Al termine, in Oratorio, c’è stato un bel momento di agape fraterna che ha riunito il Vescovo Lauro, tutti i nostri sacerdoti, le religiose, le coppie di sposi e i collaboratori. Alla festa si è unito anche il nostro Vescovo Pierantonio, legato da profonda amicizia al Vescovo di Trento. Un grazie particolare va a chi ha curato questo spazio con grande disponibilità e attenzione.

Venerdì 26 giugno, in San Velgio, giorno della solenne festa patronale, abbiamo vissuto la Celebrazione Eucaristica animata gioiosamente dal nostro Coro, con la partecipazione di molti sacerdoti, ricordando il 45° anniversario di Ordinazione sacerdotale di don Edoardo. Con lui abbiamo ringraziato il Signore per il tratto di strada compiuto e per i frutti di bene ricevuti e donati. La festa per un prete è sempre motivo di lode e riflessione anche per noi popolo di Dio. Dopo la Santa Messa il Gruppo Alpini ha preparato un momento conviviale sul pianoro al quale è seguito il taglio della torta per festeggiare don Edoardo. È stato significativo ritrovarsi con la comunità dei fratelli per invocare il nostro Patrono e affidarci al Signore che continua a guidare e proteggere le nostre contrade. Non dobbiamo temere nulla! Il Signore ci ama per quello che siamo, Lui è un cercatore di volti da amare. Noi stessi siamo chiamati ad amare. Lo scrittore Italo Calvino, in una sua opera, scriveva che l’umano arriva dove arriva l’amore; non ha confini se non quelli che gli diamo.

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