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Veglia vocazionale diocesana del 25 maggio 2025: un cammino di speranza e vocazione

2 Settembre 2025 | Numero 2/2025

La serata del 25 maggio 2025 ha visto la nostra Diocesi vivere un momento di intensa spiritualità e riflessione, con la celebrazione della Veglia vocazionale diocesana, che ha coinvolto fedeli di ogni età e condizione. Il percorso è iniziato dalla casa natale di San Paolo VI, luogo simbolico per tutta la comunità, sotto la guida di monsignor Gaetano Fontana e monsignor Angelo Gelmini, insieme ai novelli sacerdoti don Andrea, don Mattia e don Nicola; erano presenti anche le suore della Casa natale di San Paolo VI, i seminaristi, i gruppi di terza media del Catechismo e i rappresentanti di tutta l’Unità Pastorale. L’organizzazione della veglia è stata curata dal Centro Oratori e dall’Ufficio per le Vocazioni, con il prezioso supporto di don Claudio Laffranchini e don Giovanni Milesi.

Il clima della serata è stato permeato dalla riflessione sul tema della speranza, parola chiave del Giubileo in corso, che ha ispirato l’intero incontro. La veglia ha preso il via nel cortile della Casa natale, dove è iniziata la processione verso la Basilica, con candele accese a simboleggiare la luce che guida ciascun cammino vocazionale. Durante il tragitto, le parole di papa Paolo VI hanno accompagnato i partecipanti, evocando il suo messaggio di speranza e di apertura alla vita cristiana.

Una volta arrivati al sagrato della Pieve, sono state ascoltate quattro testimonianze di vita vocazionale, tutte caratterizzate dalla passione e dalla ricerca autentica della propria chiamata. Ogni testimone ha raccontato come vive la propria vocazione, evidenziando la forza della speranza che alimenta il proprio cammino.

I quattro testimoni sono stati:

  • Davide e la sua fidanzata, una coppia di giovani che, in vista del matrimonio, ha condiviso la propria esperienza di fede e di amore, facendo luce sul valore della speranza nel cammino verso la famiglia.
  • Alessandro, giovane della Parrocchia, impegnato nelle attività pastorali e, in particolare, nel gruppo dell’Azione Cattolica. La sua testimonianza ha mostrato come il servizio e l’impegno nella comunità possano essere un modo per rispondere alla propria vocazione.
  • don Andrea Simonelli, 29 anni, proveniente da Passirano, uno dei tre novelli sacerdoti, che ha raccontato il suo percorso vocazionale, ricordando le difficoltà e le gioie che hanno accompagnato la sua scelta di diventare sacerdote. Don Andrea ha condiviso la forza della speranza che lo ha sostenuto nel suo cammino.
  • Un giovane missionario, legato al gruppo missionario diocesano, che ha raccontato la sua esperienza in Africa, portando un messaggio di speranza che nasce dalla condivisione e dal servizio agli altri, in particolare ai più poveri e ai più lontani.

Dopo le testimonianze, i presenti sono stati invitati a riflettere sul concetto di speranza e a scrivere, su un foglietto, cosa rappresentasse per ciascuno di loro. Le risposte sono state poi appese su un filo, teso all’esterno della Pieve, creando un “muro della speranza” che ha testimoniato la bellezza e la ricchezza dei desideri e dei pensieri di ciascuno.

Al termine delle testimonianze, tutti sono stati invitati a ritirare un foglietto, con l’idea di custodire la speranza di un’altra persona. Un piccolo gesto che ha rafforzato il legame di solidarietà e di preghiera tra i partecipanti.

La serata si è conclusa all’interno della Basilica con un momento di preghiera, sempre guidato dalle parole di papa Paolo VI, che ci ha ricordato il valore della speranza e della chiamata. Un breve pensiero di monsignor Gaetano ha concluso il momento di riflessione, seguito dalla benedizione finale.

Il tutto si è concluso all’esterno della Basilica, con un momento di fraternità e convivialità, con un buon gelato gentilmente offerto a tutti.

Questa Veglia vocazionale è stata, senza dubbio, un momento di grazia per tutta la Diocesi, un’opportunità di crescita spirituale e umana, in cui ciascuno ha potuto riflettere sulla propria chiamata e sulla speranza che non ci abbandona mai.

Samuele Bocchi

Immagine per Notiziario Pastorale 2 2025

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