Da questa frase è nata l’idea di proporre due giorni insieme. Detto, fatto: ecco pronta la proposta per ragazzi e ragazze del quinto anno ICFR della nostra Unità Pastorale. Proposta accolta positivamente dalle famiglie, il che ci ha portate ad iniziare la costruzione del viaggio: dove dormire, cosa visitare, cosa mangiare…
Eravamo certe, noi catechiste, che questi due giorni sarebbero stati una grande opportunità di crescita e relazione per i ragazzi e le ragazze.
Ed eccoci pronti: 10 maggio alle ore 7.00 tutti sul pullman per la partenza verso Torino; eravamo in 54, tra ragazzi, ragazze e catechiste, accompagnati da Dante, la nostra guida spirituale (e non solo). I ragazzi, carichi per il fatto di essere via due giorni senza i genitori, erano prontissimi. Arrivati a destinazione, dopo la mattinata dedicata alla visita della città, ci siamo meritati un buon pranzo all’ombra del Parco del Valentino.
Pomeriggio e notte li abbiamo trascorsi al Colle Don Bosco dove, dopo una breve visita ai luoghi cari al Santo, abbiamo avuto tempo libero per giocare; e così, tutta la stanchezza della giornata se ne è andata alla vista di un prato dove correre, rotolare e ridere in compagnia.
L’esperienza è proseguita la sera, con un momento insieme davvero ricco di spiritualità intorno al falò, dove tutti ci siamo riuniti e abbiamo rivolto al Signore le nostre preghiere.
Una buona notte speciale e poi tutti a nanna (o quasi…).
La domenica ci siamo spostati di nuovo verso Torino, che abbiamo visto, questa volta, dall’alto dalla cupola della basilica di Superga; ci siamo poi diretti verso Valdocco, altro luogo caro a San Giovanni Bosco.
Concludiamo così la nostra prima esperienza insieme e, come dicevamo all’inizio, sapevamo che sarebbe stata molto positiva per il gruppo, ma solo vivendola ci siamo rese conto di quanto fosse arricchente anche per noi catechiste, grazie alle relazioni createsi e ai momenti ricchi di voglia di stare insieme. Tutto ciò con la mano benedicente di San Giovanni Bosco sul capo.
Un grazie speciale a tutte le famiglie per averci affidato con fiducia i loro figli e figlie; noi stiamo già pensando alla prossima esperienza, perciò preparatevi!
Le vostre catechiste










