È stata una giornata feconda e gioiosa che ci ha consentito di approfondire il carisma di San Vigilio che è patrono anche della città trentina. Cuore del pellegrinaggio è stata la celebrazione dell’Eucaristia, al mattino, presieduta dall’Arcivescovo di Trento Lauro Tisi. Hanno concelebrato il Parroco Coordinatore dell’Unità Pastorale mons. Fabio Peli, il Parroco di San Vigilio don Edoardo Sartori, mons. Mario Metelli, padre Pierangelo Ferrari e don Giorgio Comini, rettore del Santuario della Stella. Durante l’omelia Sua Eccellenza ha sottolineato il valore della pace e del servizio. Queste sono alcune sue parole: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Quali sono i connotati di questa pace che è la pace di Cristo e non la nostra pace? Sono i connotati di quell’atteggiamento esistenziale per cui ti alzi al mattino e hai qualcuno per cui spendere la vita. È la pace figlia di quella struttura umana per cui tu stai al mondo non attorcigliato attorno a te stesso, ma vivendo per gli altri. È quella pace inquieta che non ti porta a fare selfie ma a cercare la tua identità nel volto dell’altro sentito da te come una opportunità e non come un peso… Voi da 50 anni, nella vostra associazione, vivete questa dinamica per cui il dono, la gratuità, è la paga in sé stesso. Quando il dono deve ricevere una paga c’è qualcosa che non va. A volte anche come credenti pensiamo la vita umana come un accumulare premi in vista di chissà quale meta; pensiamo la vita beata come il premio a una vita dove hai acquistato punti con il dono di te. Non è così, il dono di te è già Paradiso, è già vita eterna, nel dono di sé si trova la vita… La meglio non l’avranno gli uomini e le donne selfie. La meglio l’avranno gli uomini che sentono la vita come vita regalata, come vita consegnata: questi hanno la meglio sul male come la storia lo dimostra. Perché tutte le guerre prima o poi finiscono ma non finiscono le storie belle di chi il mattino si è alzato ed è corso verso gli altri. La morte questi uomini non li cancella. Facciamo memoria della vostra associazione e chiediamo a Dio di continuare su questa onda bellissima e auguro la pace…”.
Come Associazione abbiamo potuto esprimere tutta la nostra gratitudine al Signore che ci accompagna da sempre nel nostro operare a favore delle persone più deboli e bisognose. Sono stati anni fecondi nei quali abbiamo sempre respirato concretamente i segni della Provvidenza di Dio che non dimentica mai i suoi figli, soprattutto i più fragili.
Al Reverendissimo Vescovo Lauro abbiamo poi espresso il nostro grazie più profondo per l’accoglienza e la fraternità; è stato un grande dono aver potuto condividere un momento di Grazia tanto significativo con la Diocesi di Trento. Al termine della Santa Messa, il pranzo insieme ci ha permesso di vivere un festoso momento conviviale.
Nel pomeriggio, sulla via del ritorno, abbiamo potuto visitare, a Rovereto, il Museo e la Campana della Pace, fusa con il bronzo dei cannoni delle nazioni che hanno vissuto il dolore della Prima guerra mondiale. Ogni giorno, al tramonto, con i suoi cento rintocchi, ricorda il valore della pace universale che deve abbracciare tutti.
Verso sera abbiamo raggiunto le nostre case nella consapevolezza di aver vissuto una bella giornata che ci ha riportato alle radici della prima evangelizzazione annunciata da San Vigilio nelle nostre contrade. Lo spirito fraterno fra noi, con l’Arcivescovo, i Sacerdoti e i Religiosi ha lasciato davvero un bel segno.
Il Signore, ancora oggi, guida ognuno di noi a rinnovare la chiamata avuta in dono, perché possiamo vivere in pienezza il nostro comune cammino di fede.
Lidio Piardi









