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San Bartolo Longo: per Maria a Gesù

14 Marzo 2026 | Numero 1/2026

A cura di Giuliano Bondio

Prosegue la piccola rubrica del nostro Notiziario, nella quale, di volta in volta, presentiamo un santo, perché i santi possano non solo intercedere per noi, ma anche offrirci uno stimolo affinché la nostra vita sia testimonianza della fede che professiamo.

Bartolo Longo nacque il 10 febbraio 1841 a Latiano, in provincia di Brindisi. Nel 1863 giunse a Napoli per completare gli studi di Giurisprudenza. Influenzato da amici e professori, si avvicinò al mondo dello spiritismo, abbandonando la fede cattolica. Grazie al professor Vincenzo Pepe e al domenicano padre Alberto Radente, si convertì e si dedicò pienamente alla fede cattolica e alla carità. Tramite Santa Caterina Volpicelli conobbe la contessa Marianna Farnararo De Fusco, rimasta vedova in giovane età, con cinque figli. Per curare le sue proprietà, nel 1872 si recò in Valle di Pompei.
Tormentato dal dubbio su come avrebbe potuto salvarsi, a causa delle esperienze passate, una voce interiore gli suggerì che se avesse propagato il Rosario avrebbe ottenuto la salvezza.

Cominciò col catechizzare i contadini della valle di Pompei e iniziò anche a ristrutturare la piccola e fatiscente chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore, mentre l’arrivo presso di essa della prodigiosa immagine della Vergine del Rosario, il 13 novembre 1875, segnò l’inizio di una nuova storia. Longo e la contessa accettarono la proposta del Vescovo di Nola di erigere una nuova chiesa parrocchiale e cominciarono a raccogliere offerte. In particolare, la De Fusco raccolse l’adesione della signora Anna Maria Lucarelli di Napoli, che s’impegnò a darne anche testimonianza, qualora la nipote Clorinda, in fin di vita, fosse guarita. La ragazza, per intercessione della Vergine del Rosario, guarì il 13 febbraio 1876, lo stesso giorno in cui l’immagine della Madonna venne esposta alla venerazione del popolo pompeiano: il fatto fu ritenuto come un segno della Vergine Maria. Da Napoli, ancora, e poi, pian piano, da ogni parte del mondo, giunsero offerte per la costruzione della nuova chiesa, la cui prima pietra fu posta l’8 maggio 1876.

Nel 1877 Bartolo Longo compose e divulgò i “Quindici Sabati”, attraverso i quali «sviluppò l’anima cristologica e contemplativa del Rosario» (cf. Giovanni Paolo II, Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, n. 8). Il 14 ottobre 1883, ventimila pellegrini, riuniti a Pompei, recitarono, per la prima volta, la “Supplica alla Vergine del Rosario”, sgorgata dal suo cuore, in risposta all’Enciclica Supremi apostolatus officio (1° settembre 1883) di Leone XIII.
Intorno al cantiere della nuova chiesa sorgeva intanto una vera e propria città con le case per gli operai, il telegrafo, la stazione ferroviaria e un picco lo ospedale. Nel 1887 fondò l’Orfanotrofio Femminile, la prima delle sue opere di carità a favore dei minori.
Il Santuario, intanto, consacrato nel 1891, era sempre più conosciuto e molti fedeli chiedevano le più disparate grazie.

A Bartolo Longo si rivolsero anche i detenuti per esortarlo a prendersi cura dei loro figli. Alla luce della preghiera, comprese che non solo era possibile recuperare i figli dei carcerati, ma che essi avrebbero potuto salvare i loro genitori dalla disperazione. Così, nel 1892 fondò l’Ospizio per i figli dei carcerati.
Il 5 maggio 1901 fu inaugurata la facciata della Basilica, eretta con il contributo di fedeli di tutto il mondo e dedicata alla Pace Universale.
Bartolo Longo morì a Valle di Pompei, a ottantacinque anni, il 5 ottobre 1926.

Egli fu tra i più grandi promotori laici del Rosario tra il XIX e il XX secolo. Come apostolo del Rosario divenne evangelizzatore e difensore delle ragioni e dei diritti dei minori, compiendo una singolare azione di promozione umana a favore dei ragazzi emarginati del suo tempo, soprattutto gli orfani e i figli e le figlie dei carcerati. Accanto alla basilica della Madonna del Rosario, sentì impellente il desiderio di edificare il “Santuario della carità”, le opere sociali che, ancora oggi, circondano il tempio mariano, accogliendo centinaia di persone in difficoltà.

Il 2 giugno 1934 il Prelato di Pompei monsignor Antonio Anastasio Rossi istruì il Processo Informativo Ordinario super fama sanctitatis vitae, virtutibus et miraculis, che andò avanti fino al 1937.
I Padri Cardinali, riuniti nella Sessione plenaria dell’8 luglio 1975, riconobbero l’esercizio eroico delle virtù da parte di Bartolo Longo: ciò spianò la strada al riconoscimento ufficiale, con il relativo decreto super virtutibus autorizzato da San Paolo VI il 3 ottobre 1975.
In vista della beatificazione del Fondatore del Santuario di Pompei, fu presentato il caso della signora Carmen Rocco, guarita perfettamente ed improvvisamente, il 5 aprile 1943, da una sindrome enterocolitica con turbe da malassorbimento e malnutrizione, con anemia grave ipercromica con disturbi motori e colecistite calcolosa.
La Consulta Medica, riunitasi il 22 marzo 1978, dichiarò scientificamente inspiegabile la guarigione. La Positio super miraculo passò poi all’esame dei Padri il 29 maggio 1979, i quali diedero unanime parere positivo. Il relativo decreto fu promulgato il 13 giugno 1979.
Il solenne rito di beatificazione, presieduto da San Giovanni Paolo II, si svolse in Piazza San Pietro domenica 26 ottobre 1980.

Dopo il 1980 e fino ai nostri giorni è stata costante la fama di santità e di segni del Beato. La beatificazione fece sì che il culto del Beato si sviluppasse in tutta la Chiesa.
Tenendo conto dell’attualità e della diffusione a livello mondiale della figura del Beato, monsignor Tommaso Caputo, Arcivescovo Prelato e Delegato Pontificio di Pompei, il 18 giugno 2024 ha inviato al Santo Padre Francesco, insieme a monsignor Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra, una supplica per chiedere la canonizzazione del Beato, dispensando dallo studio di un presunto miracolo, nella convinzione che essa avrebbe offerto un modello eccellente alla vita della Chiesa e un esemplare testimone di vita cristiana alla società civile del nostro tempo in tutto il mondo.
Emergono nel documento le prove della estensione del culto e della vigorosa devozione di un’ampia fascia del Popolo di Dio verso il Beato; significative sono le attestazioni del potere di intercessione del Beato che si manifesta con il conseguimento di grazie materiali e spirituali.
Gli Eminentissimi Padri Cardinali e gli Eccellentissimi Vescovi del Dicastero delle Cause dei Santi, riuniti in Sessione Ordinaria il 18 febbraio 2025, hanno espresso il loro autorevole giudizio positivo.
Nell’udienza concessa il 24 febbraio 2025 al Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, e al Sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato, monsignor Edgar Peña Parra, il Santo Padre Francesco approvava i voti della suddetta Sessione Ordinaria e decideva di sottoporre la canonizzazione del Beato Bartolo Longo al successivo Concistoro.

Ci illuminano le parole pronunciate da San Giovanni Paolo II in occasione della beatificazione di Bartolo Longo: Bartolo Longo fu strumento della provvidenza per la difesa e la testimonianza della fede cristiana e per l’esaltazione di Maria santissima in un periodo doloroso di scetticismo e di anticlericalismo. […] Ma soprattutto è facile notare che tutta la sua esistenza fu un intenso e costante servizio della Chiesa in nome e per amore di Maria. Bartolo Longo, terziario dell’ordine domenicano e fondatore della istituzione delle suore “figlie del santo rosario di Pompei”, si può veramente definire “l’uomo della Madonna”: per amore di Maria divenne scrittore, apostolo del Vangelo, propagatore del rosario, fondatore del celebre santuario in mezzo ad enormi difficoltà ed avversità; per amore di Maria creò istituti di carità, divenne questuante per i figli dei poveri, trasformò Pompei in una vivente cittadella di bontà umana e cristiana; per amore di Maria sopportò in silenzio tribolazioni e calunnie, passando attraverso un lungo Getsemani, sempre fiducioso nella provvidenza, sempre ubbidiente al Papa e alla Chiesa. Egli, con in mano la corona del rosario, dice anche a noi, cristiani della fine del XX secolo: “Risveglia la tua fiducia nella santissima Vergine del rosario… Devi avere la fede di Giobbe!… Santa Madre adorata, io ripongo in te ogni mia afflizione, ogni speranza, ogni fiducia!” (11 marzo 1905).

Il 19 ottobre 2025 il Santo Padre Leone XIV ha proclamato Bartolo Longo santo.

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