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Iniziazione Cristiana per i Fanciulli e i Ragazzi (ICFR): «I passi della fede»

13 Marzo 2026 | Numero 1/2026

a cura di don Michael Tomasoni

Ecclesia semper reformanda est, è una locuzione latina che indica la necessità per la Chiesa di rinnovarsi continuamente alla luce del Vangelo, non tanto per essere al passo con le mode dei tempi quanto per annunciare il Vangelo di sempre in un mondo che cambia. In questa chiave il nostro Vescovo Pierantonio Tremolada lo scorso settembre 2023 ci ha consegnato il documento «I passi della fede» per un rinnovamento del cammino di Iniziazione Cristiana nella nostra Diocesi. Dopo aver messo in atto un processo sinodale nel quale sono stati ascoltati catechisti, diaconi, religiosi, sacerdoti attraverso i  consigli diocesani, le congreghe e tavoli sinodali ad hoc il Vescovo è giunto alla decisione di porre alcune modifiche all’iter di ricezione dei sacramenti dell’Iniziazione Cristiana e al cammino di inserimento nella comunità dei bambini e dei ragazzi delle nostre Parrocchie. In verità la Diocesi di Brescia non è nuova a riflessioni, cambiamenti e rivoluzionamenti in materia di catechismo e sacramenti. Infatti il Vescovo Giulio Sanguineti nel 2003 aveva dato il via al rinnovamento dell’Iniziazione Cristiana chiedendo a tutte le Parrocchie di approntare un percorso di catechesi per i genitori parallelo a quello dei loro figli, il superamento del metodo scolastico nelle scadenze, la ricezione dei sacramenti di Cresima e Prima Comunione in forma unitaria al termine del cammino dopo quattro o cinque anni (quinta elementare o prima media), con la convinzione che, lasciata alle spalle una società già cristiana di per sé, occorresse ri-annunciare il Vangelo anche alle famiglie dei ragazzi che si affacciavano per ricevere gli altri sacramenti e per questo inserirli nella comunità cristiana. Ora con i Passi della fede non si vuole annullare il cammino già compiuto ma, passati vent’anni, si vuole riadattare alla situazione di oggi quanto affermato allora. Il Vescovo Pierantonio ribadisce nel suo documento: «Lo scopo (del cammino, ndr) non è semplicemente quello di prepararli (i ragazzi, ndr) dottrinalmente a ricevere i sacramenti, ma di accompagnarli per cinque anni in una significativa esperienza della vita cristiana: far gustare loro la verità e la bellezza di quella vita nuova che il Signore Gesù ci ha donato attraverso la sua opera di redenzione. Questa vita non può essere semplicemente spiegata. Deve essere sperimentata…».

Concretamente questo nuovo modello prevede:

  • Un cammino che trae ispirazione dall’antico itinerario catecumenale degli adulti, applicato però al vissuto dei ragazzi e modellato secondo moduli o passi della fede.
  • Un’attenzione maggiore alla “fase battesimale”: i primi passi intendono aiutare bambini e genitori a vivere la verità del Battesimo (il momento della celebrazione e poi il tempo successivo).
  • Il compimento del percorso di iniziazione, che prevede la celebrazione degli altri sacramenti (Cresima all’altezza della seconda elementare, Prima Confessione all’altezza della terza elementare e Prima Comunione all’altezza della quarta elementare).
  • L’attenzione dei passi della fede viene concentrata sulla persona di Gesù, sulla paternità di Dio, sulla vita secondo lo Spirito e sull’Eucaristia. Tutto questo è pensato chiamando in causa tutti gli aspetti della vita cristiana perché non si può venire introdotti al mistero di Gesù se non leggendo il Vangelo, rivolgendosi a lui nella preghiera, vivendo la fraternità che ci raccomanda di aiutare nel suo nome i più bisognosi.
  • Il cammino di iniziazione non si conclude con la celebrazione dei sacramenti ma con un ultimo anno di riappropriazione di ciò che si è vissuto per imparare a vivere da cristiani con la Grazia dei sacramenti.
  • Prosegue l’opportunità offerta ai genitori di un cammino parallelo a loro dedicato.

Da quanto affermato fino ad ora è chiaro che interviene una differente sottolineatura del valore dei sacramenti. Si vuole evidenziare, infatti, che nella verità essi non sono delle skills da ottenere e nemmeno degli attestati di traguardi raggiunti ma invece dei segni efficaci della Grazia di Dio, dei canali privilegiati e gratuiti della Grazia del Signore per la vita degli uomini che non vanno tanto meritati ma che sono condizione necessaria per vivere nella Spirito, per modellare la vita sulla forma di Cristo. Pertanto è così giustificato il senso di continuare a proporre il Battesimo dei neonati, di porre la Cresima (completamento del Battesimo) a sette o otto anni circa e di anticipare la celebrazione della Messa di Prima Comunione verosimilmente all’età di nove o dieci anni.

Tutto ciò ha spinto innanzitutto ad attivare un’équipe battesimale a partire da chi già da tempo con i sacerdoti si occupa della preparazione del Battesimo. Si tratterà di accompagnare i genitori per vedere come promettenti gli effetti del sacramento per la vita dei loro figli, per far fruttare all’interno della comunità la Grazia del Signore ricevuta e per imparare a testimoniare la fede che si cerca di vivere con le proprie capacità, modalità e possibilità.

I Passi della fede sono anche l’occasione per ripensare alla strutturazione dei cammini di catechesi proposti nei nostri Oratori. Stiamo assistendo ad un calo demografico e non più tutti chiedono il completamento dei sacramenti, altri si affacciano ai nostri cammini con tempi diversi e taluni anche senza aver ricevuto il Battesimo da neonati. Accanto a questo è sempre più difficile incontrare la disponibilità di persone adatte a svolgere il ruolo di catechisti. Nell’ottica dell’Unità Pastorale si è pensato di proporre tre gruppi per i nostri quattro Oratori:

  • Gruppo di Costorio-San Vigilio, a turno nei rispettivi Oratori, quindicinale nel primo anno e settimanale dal secondo anno.
  • Gruppo Pieve-Sant’Andrea, a turno nei rispettivi Oratori, quindicinale nel primo anno e settimanale dal secondo anno.
  • Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR) con incontro settimanale presso l’Oratorio di Sant’Andrea.

Abbiamo già previsto un’unica celebrazione per il sacramento della Cresima che verrà conferito, per la prima volta secondo questo percorso, nella primavera 2027.

La proposta per i genitori rimarrà invariata secondo lo schema ultimo in uso che prevede quattro incontri per ogni anno.

È chiaro che chi ha iniziato il percorso secondo il vecchio modello continuerà con quella modalità.

Ovviamente, vista la complessità della nostra realtà di Concesio e i cambiamenti sempre in corso della nostra società, pensiamo che di dogmi ci bastino quelli già sanciti dalla Santa Chiesa per cui ci sentiremo liberi di modificare per come ci parrà più opportuno gli snodi di questo cammino ogni volta che se ne ravvedrà la necessità, certi che la Tradizione della Chiesa si debba portare avanti non a suon di immobilismi nostalgici ma anche con scelte coraggiose che talvolta potrebbero sembrare anche impopolari.

Siamo nelle mani del Signore che è presente nella sua Chiesa e si fa vicino nell’opera dei suoi pastori, per cui siamo certi che questo nuovo cammino possa aiutarci a far incontrare il Signore ai nostri ragazzi e alle nostre famiglie, sicuri che il principale attore dell’opera della Chiesa sia il Signore e che noi siamo semplicemente degli strumenti al suo servizio.

Iniziazione Cristiana per i Fanciulli e i Ragazzi

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