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Festa del Battesimo del Signore

4 Marzo 2026 | Numero 1/2026, S. Vigilio

“Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te…” (Mt 3,14)

La festa del Battesimo di Gesù che abbiamo celebrato domenica 11 gennaio è memoriale anche del nostro Battesimo ricevuto da bambini. In quel giorno siamo stati resi conformi a Cristo, cioè come Lui. Da quel momento ognuno di noi cammina nella vita portando dentro un grande dono che è un capolavoro, talvolta in modo inconsapevole. Con il Battesimo rinasciamo a una nuova vita, ci viene data una Grazia santificante che ci rende figli di Dio: è Lui che “lavora” sulla nostra anima e ci fa vivere già ora da risorti. Accade, a volte, che i genitori pongano domande, quali: mio figlio sarà felice?  Saprà trovare la speranza?  Sarà capace di dare senso alla sua vita? Il Battesimo è la garanzia gratuita che la speranza è vera, che Dio opera nella nostra storia personale.

Nella bolla di indizione del Giubileo, papa Francesco aveva indicato nel Battesimo l’origine della speranza cristiana: “La vita di Cristo si manifesta nella nostra vita di fede, che inizia con il Battesimo, si sviluppa nella docilità alla grazia di Dio ed è perciò animata dalla speranza, sempre rinnovata e resa incrollabile dall’azione dello Spirito. Nel Battesimo, infatti, sepolti insieme con Cristo riceviamo in Lui risorto il dono di una vita divina, che abbatte il muro della morte, facendo di essa un passaggio verso l’eternità”. Il Battesimo è in grado di trasformare la paura della morte perché con lo Spirito riceviamo la caparra della Risurrezione. I fonti battesimali antichi erano di forma ottagonale perché con il nostro Battesimo viene inaugurato l’ottavo giorno, quello della Risurrezione. Le persone che ricevono il Battesimo cristiano sono abitate dalla forza di Dio che li purifica ma li rende anche missionari nel mondo per portare il fuoco sulla terra: fuoco che può eliminare il male e accendere il bene.

Nel giorno della festa del Battesimo di Gesù, la nostra comunità di San Vigilio ha condiviso la celebrazione dell’Eucaristia con la partecipazione delle famiglie i cui figli sono stati battezzati nell’anno 2025, fino al giorno dell’Epifania. Ai genitori è stato donato un testo di introduzione alla Bibbia e l’attestato a ricordo del Battesimo. Questi bambini sono il futuro della Chiesa, delle nostre comunità cristiane; ecco perché il Battesimo è il primo dono comunitario da riscoprire. L’acqua, l’olio sacro, la veste bianca, la luce, il Padre nostro, sono segni che Dio viene ad abitare la nostra casa e ci fa diventare sua immagine, il meglio di ciò che possiamo essere. Con le famiglie, in un prossimo incontro, continueremo il percorso iniziato perché, insieme, possiamo essere sempre sostenuti dall’amore gratuito di Dio Padre che ci chiama a camminare in comunione nella dignità di figli.

Festa del Battesimo del Signore

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