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«Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle» (Ap 12,1).

11 Marzo 2025 | Numero 1/2025

La redazione di Logos, in occasione del Giubileo, ha intervistato lo storico Giovanni Boccingher per chiedergli informazioni sul Santuario della Stella. 

Secondo lei perché la Madonna scelse un pastore sordomuto e non un nobile, che poteva avere più soldi, per costruire il Santuario della Stella?
Non ho una risposta precisa sul motivo. Posso dire tuttavia che l’apparizione in questione non è un caso isolato perché, nello stesso periodo, Maria apparve in due occasioni diverse .
Si tratta delle apparizioni di Bagnolo Mella (1491) e di Bovegno (1527) in cui la Vergine si è mostrata sempre a persone povere.
Nel secondo caso, la Madonna indicò a una contadina, Maria Amadini, il luogo in cui avrebbe trovato molti soldi sotto le radici di un albero. Nel primo invece, a Bagnolo Mella, ci imbattiamo nella figura di Caterina dell’Olmo, una giovane ragazza sordomuta.
Sono state tramandate ovviamente diverse versioni di questi fatti, ma certamente tutte le persone a cui Maria appare in quel periodo presentano delle difficoltà fisiche.
Dal punto di vista storico, queste testimonianze raccontano la riscoperta della fede da parte delle persone più semplici, desiderose di dimostrarne il valore, in contrapposizione ai nobili, che avevano più mezzi per esprimere la propria devozione. I ricchi, ad esempio, potevano pagare per gli altari, mantenere le chiese, mantenere i sacerdoti e così via. È sempre stato così.
Nel XVI secolo, invece, anche il popolo è chiamato ad essere protagonista.
Ecco quindi che si riscopre la fede delle masse soprattutto in zone dove non c’è una Parrocchia.
Nascono così nuove chiese, santuari che sono i poveri a costruire e a mantenere.

Secondo lei quest’apparizione si può collegare con la Controriforma? Ci sono delle fonti storiche che lo possono testimoniare?
Molti storici ben più importanti di me – Paolo Guerrini per primo – hanno scritto che l’apparizione della Madonna della Stella sarebbe stata una sorta di risposta alle polemiche appunto dei protestanti contro il culto della Santa Vergine e dei santi in generale. Non sono molto convinto di questo perché, prima di tutto, ci sono state apparizioni in Val Trompia anche precedenti alla Riforma di Lutero, ma poi perché, in realtà, i primi grandi momenti delle proteste dei luterani o degli anabattisti avvengono dopo gli anni Quaranta del XVI secolo e quindi dopo le nostre apparizioni.
È indubbio invece che, nel tempo, il Santuario della Madonna della Stella sia divenuto una sorta di simbolo contro i protestanti.
Nessun documento, comunque, parla della consacrazione del Santuario o dell’apparizione di Maria in chiave antiprotestante.

C’è mai stato un conflitto tra i nobili e il popolo per il controllo del Santuario?
Come ho raccontato nel libro: Il Santuario dei tre Comuni, dal momento che la zona in cui fu edificata la chiesa era molto lontana dai centri abitati, per diversi periodi fu abbandonata e, a volte, i nobili cercavano di lasciare il loro segno pagando per esempio gli altari, le decorazioni e quant’altro.
Il popolo voleva fare altrettanto e quindi in certi momenti storici effettivamente c’è stato un conflitto.
In un’occasione specifica i nobili andarono dai rettori di Brescia e praticamente bloccarono una sorta di processione spontanea, nata tra il popolo dei fedeli, e ci furono momenti di grande tensione e di conflitto.
Era un mondo molto diverso dal nostro e le persone pensavano e vivevano la vita religiosa in modo molto diverso.

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