Concerto per la festività di Sant’Andrea
Sabato 30 novembre scorso, la nostra comunità ha ospitato nella chiesa parrocchiale un concerto curato dal coro parrocchiale per celebrare la festività di Sant’Andrea, patrono della Parrocchia. La serata è stata un’occasione speciale per riflettere sulla figura dell’Apostolo attraverso brani di musica liturgica e riflessioni lette dai membri del coro stesso.
Scopo dell’elevazione spirituale è stato raccontare gli episodi salienti vissuti da Sant’Andrea e le voci armoniose del coro, accompagnate dalla chitarra e da percussioni leggere, hanno dato vita a un’esecuzione intensa e coinvolgente, capace di trasmettere non solo la bellezza delle melodie ma anche la profondità spirituale dei testi. “Chi canta prega due volte”, è una celebre frase attribuita a Sant’Agostino, che sottolinea il potere della musica nell’espressione della preghiera. È proprio questo potere che è stato voluto per la serata, per fare in modo che la musica aggiungesse (e aggiunga, sempre) una dimensione spirituale alla Parola, e si faccia espressione della preghiera.
Concerto dell’Epifania
Poche settimane più avanti sempre la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea ha ospitato il tradizionale “concerto dell’Epifania” curato dalla banda musicale di Concesio. Ad aprire la serata è stato un coro di recente formazione di musica epica, denominato “Aurea”, diretto dal maestro Francesco Bertanza. La banda musicale – accompagnata per alcuni brani dagli allievi della “Soul Academy” – ha poi proseguito il concerto con energia e passione sull’onda dell’emozione provocata dall’esibizione iniziale. Con armonie coinvolgenti e ritmi vibranti, la banda ha saputo mantenere viva l’emozione, creando un filo conduttore tra i due generi e regalando ai presenti una serata di musica ispiratrice.
Gli eventi musicali che hanno risuonato tra le mura della nostra chiesa non sono stati solo occasioni di intrattenimento, ma autentici momenti di comunione e spiritualità. Le melodie, intrecciate alla fede, hanno saputo toccare i cuori di chi era presente, trasformando ogni nota in una preghiera e ogni applauso in un ringraziamento. Che la musica possa continuare a essere un ponte tra cielo e terra, capace di unire la nostra comunità nell’armonia e nella gioia.










