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Il pellegrinaggio dei cappellani del Santuario di Lourdes alla Basilica della Pieve

11 Marzo 2025 | Numero 1/2025

Lo scorso 9 gennaio, i cappellani del Santuario di Lourdes hanno fatto tappa presso la nostra Basilica, compiendo il pellegrinaggio al fonte battesimale ove l’illustre nostro concittadino Giovanni Battista Montini, poi papa Paolo VI, ha ricevuto il sacramento del battesimo. In tale circostanza, hanno concelebrato nella Basilica. Inoltre, hanno voluto lasciare un contributo per il notiziario dell’U.P., che pubblichiamo di seguito. A loro il nostro sentito ringraziamento

Dal 6 all’11 gennaio 2025, i cappellani di Lourdes hanno vissuto un viaggio straordinario nel cuore della Lombardia, una terra ricca di storia, arte e spiritualità. Questo pellegrinaggio ha permesso loro di scoprire luoghi di profonda bellezza e significato, ma anche di immergersi nella memoria e nel magistero di un grande pontefice: Giovanni Battista Montini, il futuro Paolo VI.

La prima tappa del viaggio è stata Milano, dove i cappellani sono stati accolti dallo splendore del Duomo, una delle cattedrali gotiche più imponenti d’Europa, il cui intreccio di guglie sembra quasi elevare il cuore e la mente verso Dio. La visita alla Basilica di Sant’Ambrogio, con il suo legame profondo con il santo patrono della città, ha offerto un momento di riflessione sulla storia della Chiesa ambrosiana.

A coronare la giornata milanese, i cappellani hanno avuto l’onore di contemplare il Cenacolo di Leonardo da Vinci, uno dei massimi capolavori della pittura rinascimentale. Dinanzi a questa rappresentazione dell’Ultima Cena, i cappellani hanno potuto meditare sul mistero dell’Eucaristia, che da secoli continua a nutrire la fede dei cristiani.

La seconda giornata si è svolta a Varese, dove i cappellani hanno visitato il Sacro Monte, patrimonio dell’UNESCO, un luogo di rara bellezza immerso nella natura e nella spiritualità. Le cappelle che punteggiano il percorso offrono un viaggio simbolico attraverso i misteri della fede.

Sul lago Maggiore, invece, i cappellani si sono recati all’Eremo di Santa Caterina del Sasso, un luogo che sembra sospeso tra cielo e acqua, dove il silenzio invita alla preghiera e alla contemplazione.

A Saronno, i cappellani hanno ammirato gli splendidi affreschi di Bernardino Luini nel Santuario di Nostra Signora dei Miracoli, un luogo che è un inno alla bellezza dell’arte sacra. Le figure dipinte sembrano quasi prendere vita, avvolgendo i visitatori in un’atmosfera di devozione e di meraviglia.

 

Brescia e Concesio: sulle tracce di Paolo VI

La giornata del 9 gennaio è stata dedicata alla città di Brescia, dove i cappellani hanno visitato il Santuario delle Grazie, un luogo di grande devozione mariana. Ma è a Concesio, il piccolo paese ai piedi della Val Trompia, che il pellegrinaggio ha toccato il suo culmine spirituale.

Questo viaggio non è stato solo una scoperta di luoghi meravigliosi, ma un incontro con l’eredità spirituale di un grande papa, Paolo VI. Un uomo che, con umiltà e coraggio, ha guidato la Chiesa in un’epoca di profondi cambiamenti. Le sue parole, i suoi gesti, i suoi scritti, sono ancora oggi una fonte inesauribile di ispirazione e di orientamento.

Immaginiamolo, quel giovane Montini, nel silenzio della sua casa di Concesio, intento a studiare, a pregare, a sognare un mondo più giusto e più umano. Immaginiamolo, poi, a Milano, arcivescovo instancabile, che si dedicava con amore ai suoi fedeli, e poi sul soglio di Pietro, pontefice che ha preso per mano la Chiesa conducendola in un rinnovato cammino di fede.

Paolo VI è stato il papa del dialogo, della modernità e del rinnovamento. Con immagini potenti, come quella della tiara papale deposta durante il Concilio per sottolineare la semplicità e l’umiltà del servizio pontificio, il suo magistero continua a parlare al cuore dei fedeli.

È stato il pontefice che ha proclamato Maria Madre della Chiesa, ricordandoci che ogni cammino di fede trova in lei la sua guida e protezione. La sua enciclica Humanae Vitae ha affrontato con coraggio le sfide morali del suo tempo, mentre il suo incessante impegno per la pace e il dialogo tra i popoli lo ha reso un profeta dell’unità e della speranza.

Dopo la visita alla splendida città di Mantova, ove hanno visto i dipinti di Andrea Mantegna e la concattedrale di Sant’Andrea, il viaggio si è concluso al Santuario di Rezzato, dove i cappellani hanno sperimentato in modo speciale il calore della fraternità e dell’accoglienza. Non si è trattato solo di visitare un luogo di culto, ma di sentirsi accolti come in una famiglia, con affetto e generosità. I fedeli di Rezzato, con la loro presenza e il loro sorriso, hanno offerto ai cappellani una testimonianza concreta della fede vissuta nella quotidianità. Le parole, i gesti di amicizia, il condividere un aperitivo, hanno reso tangibile il senso del “camminare insieme” nella fede, rafforzando i legami che uniscono i credenti al di là delle distanze geografiche. L’accoglienza ricevuta a Rezzato è stata un sigillo di amicizia e un prezioso dono spirituale che i cappellani hanno portato nel loro cuore.

I cappellani di Lourdes, tornando al loro Santuario, porteranno con sé il tesoro di questa esperienza. Non solo la bellezza dei luoghi visitati, ma soprattutto la testimonianza di una fede che si esprime attraverso l’arte, la storia, la vita di uomini e donne che hanno fatto della loro esistenza un canto d’amore a Dio. Porteranno con sé, nel cuore, l’eco del magistero di Paolo VI, un faro che continua a illuminare il cammino della Chiesa e del mondo.

 

I pellegrini da Lourdes

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