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Editoriale: «Hai cambiato l’architettura e le proporzioni del mio cuore»

11 Marzo 2025 | Numero 1/2025

Siamo a Pasqua: celebriamo la morte e la risurrezione di Gesù. Quale è il fondamento e il centro di questa grande festa? Una delle prime affermazioni della risurrezione di Gesù è quella che troviamo in 1Cor 15,3-5 dove Paolo attesta di aver ricevuto questo insegnamento: “cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici”. Ora, se si annuncia questo, allora Paolo attesta che nell’aldilà anche tutti i “morti in Cristo” verranno trasfigurati; proprio perché amati personalmente da Dio, la risurrezione sarà integrale, includendone i “corpi mortali”: rimarremo noi stessi, ossia creature umane, che non saranno dissolte nel divino. Il nostro corpo risorgerà come “corpo spirituale” (1Cor 15,44): si tratterà di una “vita” in un “mondo” nuovo abitato dalla “nuova creatura” umana. Ogni volta che recitiamo il Credo concludiamo dicendo che crediamo “nella vita del mondo che verrà”.

Potremmo chiederci: come sarà il giudizio divino? A volte lo pensiamo come se fosse costituito da una sentenza istantanea e dispotica da parte di Dio. In realtà il giudizio divino, così come ce lo ha mostrato Gesù, ha una dimensione relazionale durante la quale colui che è verificato sull’amore può appropriarsi liberamente e consapevolmente del dono di sé di Gesù Risorto.

Come dice una canzone di Sanremo 2025: “le persone buone portano in testa corone di spine”.  Gesù proprio lì sulla croce ci ha mostrato il suo amore e questo amore non verrà mai meno. Noi dobbiamo solo accoglierlo e lasciarci trasformare. Ecco perché è importante la devozione al cuore di Gesù “assunto come immagine o segno privilegiato del centro più intimo del Figlio incarnato e del suo amore insieme divino e umano” (Dilexit nos, n. 48).

Quando si vive la realtà dell’amore, anche qui in questo mondo tra di noi, ecco che il poeta e il cantore può arrivare a dire all’altro/a: “hai cambiato l’architettura e le proporzioni del mio cuore”.

È proprio quello che Gesù vorrebbe fare con noi, anche in questa Pasqua. Il suo amore è immensamente più grande e può trasformare completamente la nostra vita.

 

AUGURI DI BUONA PASQUA

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