A cura di Matteo
Reverendissimo Monsignore,
accingendomi a scriverle questo breve messaggio di ringraziamento, ho innanzitutto sperato che, Ella probabilmente ricevendone in sì gran copia, né disponendo di tempo a sufficienza, questo mio Le sarebbe con una certa possibilità sfuggito.
Mi è venuto però da pensare che, dopo che Ella ha trascorso dieci anni in qualità di Parroco di Concesio, qualsiasi incarico ora Le parrà più leggero, e scoprirà il giorno essere fatto anche di tempi morti, in cui potrebbe capitare che Ella leggesse questo saluto.
Ma, in fondo, sono anche cosciente che qualsiasi messaggio sarebbe insufficiente, ché ringraziarla per dieci anni di ministero sacerdotale, di santità vissuta per essere modello del proprio gregge, non è possibile in un piccolo articolo.
Forse sarebbe possibile con altri dieci anni di ringraziamenti per ogni singolo istante del Suo sacerdozio dedicato alla comunità di Concesio, poiché, come scrisse il venerabile Fulton Sheen, il sacerdote è tale senza orari, a tempo pieno, ed Ella ne sa qualcosa.
Per fortuna, in quanto a ricompensa per ogni istante di sacerdozio, sono sicuro che il Signore stia già preparando qualcosa di grande e per tutta l’eternità, poiché tu es sacérdos in ætérnum.
Non mi resta allora che aggiungere il mio infimo “grazie” per l’esempio di santità sacerdotale offerto veramente in ogni singolo istante.
Che la Madonna delle Grazie La accolga nel proprio santuario ad immagine dell’accoglienza che riserva sotto il proprio velo materno per ognuno di noi, specialmente per i sacerdoti Suoi figli.
E che, seguendo il dolce esempio della Madonna, spero che la comunità di Concesio possa parimenti accogliere mons. Pietro, a cui rivolgo ogni mio più caro augurio e garantisco il ricordo nella preghiera in vista del nuovo incarico.










