A cura dei Consigli pastorali
Le comunità parrocchiali di Sant’Antonino martire e San Paolo VI papa, di Santa Giulia martire, di Sant’Andrea apostolo e dei Santi Vigilio e Gregorio Magno, che costituiscono l’Unità Pastorale San Paolo VI di Concesio, salutano con gratitudine mons. Fabio Peli e danno il benvenuto a mons. Pietro Chiappa.
Dieci anni fa, don Fabio ha accettato la nomina a Parroco della Pieve e di Costorio, cui si sono aggiunte successivamente la nomina a Coordinatore dell’Unità Pastorale di Concesio e quella a Parroco di Sant’Andrea.
In questi dieci anni sono accaduti alcuni eventi che saranno a lungo ricordati nelle nostre comunità: la Missione Giovani, la canonizzazione di San Paolo VI, la costituzione dell’Unità Pastorale che porta il suo nome, il gemellaggio con Sotto il Monte, i pellegrinaggi a Roma e le altre occasioni volte alla valorizzazione della figura di Giovanni Battista Montini. A questo proposito, notevole è stato l’impegno del Parroco per diffondere la conoscenza di San Paolo VI, cercando sempre di coniugare – con le Settimane Montiniane di settembre e le feste patronali di maggio – la dimensione culturale con la devozione al Papa concesiano.
Tante sono state le iniziative messe in campo durante il Parrocchiato di don Fabio per alimentare la fede ed approfondirne le ragioni: raccogliendo gli inviti del Vescovo a promuovere l’adorazione eucaristica e la lettura spirituale condivisa della Sacra Scrittura, sono state introdotte prima l’Ora decima, nella Basilica della Pieve, e poi la Lectio divina, nelle singole Parrocchie.
Chi ha avuto modo di conoscere don Fabio in questi anni, ha potuto apprezzarne la capacità di compiere piccoli gesti di attenzione nei confronti dei parrocchiani, dai più piccoli ai più anziani, dai periodi più drammatici della pandemia ai momenti più sereni nei nostri Oratori: dietro l’apparenza di un carattere apparentemente schivo si sono rivelati un sincero amore per la verità e la concretezza nonché una tendenza ad evitare pubblicità o complimenti. Per molti il Parroco ha costituito una testimonianza di autenticità e di umiltà, oltre che di pazienza e di perseveranza di fronte alle fatiche ed alle avversità che in questi dieci anni non gli sono state risparmiate.
Don Fabio ha saputo incarnare le parole pronunciate da papa Leone XIV all’indomani della sua elezione al Soglio di Pietro: «Sparire perché rimanga Cristo, farsi piccolo perché Lui sia conosciuto e glorificato [è] un impegno irrinunciabile per chiunque nella Chiesa eserciti un ministero di autorità».
Con questi sentimenti di riconoscenza nei confronti di don Fabio, ci disponiamo ora ad accogliere don Pietro, nuovo Parroco della Pieve, di Costorio e di Sant’Andrea nonché Coordinatore dell’Unità Pastorale di Concesio.
Ci rassicurano, innanzitutto, le opinioni positive riportate da chi l’ha già visto all’opera nei suoi precedenti incarichi pastorali: prima come Curato, a Chiesanuova e al Villaggio Prealpino; poi come Parroco, ad Agnosine, Bione e San Faustino di Bione; infine come Direttore dell’Eremo di Bienno e Vicario Episcopale per il vasto territorio che comprende Valle Camonica, lago d’Iseo, Franciacorta e fiume Oglio. Esperienze diverse, che riteniamo possano essere molto utili in una realtà come la nostra Unità Pastorale, nella quale coesistono comunità parrocchiali per certi versi simili e per altri diverse, chiamate ad affrontare insieme, nei prossimi anni, alcune importanti sfide.
La nostra Unità Pastorale, ufficialmente costituita alcuni anni fa dopo un percorso di avvicinamento durato quasi un decennio, ha già avviato molti cammini unitari, ma per molti aspetti richiede di essere implementata. Sarà infatti necessario, nei prossimi anni, affrontare alcune tematiche delicate ma indifferibili: si pensi alla quantità ed alla qualità delle celebrazioni eucaristiche, all’avvio del nuovo modello dei Passi della fede per l’iniziazione cristiana, all’utilizzo delle numerose strutture di cui le nostre Parrocchie sono dotate… Alcuni modelli, risalenti anche solo a pochi decenni fa, appaiono oggi difficilmente sostenibili, in considerazione dei profondi mutamenti della società, che inevitabilmente si ripercuotono anche sulle nostre comunità parrocchiali, innanzitutto a livello demografico; per non parlare dell’indifferenza, manifestata da molti uomini e donne del nostro tempo, nei confronti della Chiesa.
Se alle nostre Parrocchie è richiesto di sentirsi sempre più sorelle, il Parroco è chiamato ad essere padre dei suoi parrocchiani, talvolta loro figlio, sempre anche loro fratello. Metafore familiari che ben si conciliano con l’importanza che la famiglia continua ad avere nella società ed in particolare nelle nostre comunità parrocchiali: confidiamo in don Pietro per coinvolgere maggiormente le famiglie nella trasmissione del Vangelo, aiutandole a comprendere quanto sia essenziale vivere con fede.
Con tutto il cuore preghiamo il Signore perché ricompensi don Fabio per il bene che ha seminato in mezzo a noi e perché lo accompagni nella Sua nuova destinazione, ancora una volta nel segno di San Paolo VI, augurandogli che nel suo prossimo ministero al Santuario della Madonna delle Grazie possa raccogliere i frutti di quella devozione al nostro Santo concittadino e di quella profonda spiritualità che ha dimostrato durante il suo Parrocchiato a Concesio. Invochiamo il Signore perché al nuovo Parroco, don Pietro, non manchino mai la serenità ed il coraggio necessari per assumere, insieme alle nostre comunità, le decisioni lungimiranti che il nostro tempo richiede, guidando con entusiasmo le nostre Parrocchie affinché possano essere sempre più strumento di evangelizzazione e segno concreto dell’amore di Dio. E chiediamo anche al Signore di rendere tutti noi sempre più consapevoli della nostra vocazione battesimale, che ci chiama ad essere testimoni di carità, di fede e di speranza, in comunione con il nostro Parroco.










